Agricoltura 4.0: scopri i nuovi incentivi e finanziamenti del 2021

Categorie: Agritech
12 Maggio 2021

Il cambiamento climatico costringe il settore primario ad accelerare la trasformazione verso l’agricoltura 4.0, e nella stessa direzione spinge l’aumento della popolazione mondiale. È riconosciuta da tutti la necessità di produrre di più e di farlo in maniera sostenibile. Meno di due mesi fa, nelle linee programmatiche del ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, si indicavano nuove tecnologie, agricoltura di precisione, agricoltura 4.0 come di straordinaria rilevanza per le aziende agricole. Non stupisce quindi che siano previsti incentivi e finanziamenti per fare in modo che le aziende agricole possano imboccare quella strada.

Verso l’agricoltura 4.0 con il Credito d’Imposta

Con la legge di Bilancio 2021, collegata al Piano Transizione 4.0, la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, materiali e immateriali nuovi, resta, anche per le aziende agricole e anzi, diventa più vantaggioso. Investire in innovazione per diventare più competitivi e sostenibili è possibile anche per le piccole aziende.

Grazie alla normativa si possono acquistare beni strumentali materiali, per esempio un trattore, o immateriali, un software, un DSS, usufruendo del credito d’imposta. E per gli acquisti che vanno nella direzione della transizione al digitale (beni materiali e immateriali che compaiono negli allegati A e B della legge 232/2016) il credito d’imposta è particolarmente interessante.

Per i beni materiali, il credito sarà del 50% dell’investimento fino a 2,5 milioni investiti. Superata tale cifra il credito d’imposta avrà percentuali via via inferiori. L’importante è che l’acquisto avvenga fra il 16.11.2020 e il 31.12.2021. Possibile comunque usufruire dell’agevolazione fino al 30 giugno 2022 nel caso in cui, entro il 31 dicembre, sia stato ordinato il bene e sia stato pagato un acconto di almeno il 20%. I benefici continuano anche per gli acquisti dall’1.1.2022 ma la percentuale del credito d’imposta, fino a 2,5 milioni di investimento, sarà del 40% e poi a scendere via via, oltre quella cifra.

Per i beni immateriali in ambito agricoltura 4.0 (allegato B legge 232/2016), il credito d’imposta è al 20% fino al massimo di costi ammissibili di 1 milione di euro. Si può usufruire dell’agevolazione dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2022, con la possibilità di arrivare fino a giugno 2023 alle stesse condizioni spiegate poco sopra. Ma come funziona il credito d’imposta? Fondamentale è avere capienza. Il credito d’imposta, infatti, si utilizza in compensazione di contributi o imposte che l’imprenditore agricolo dovrebbe pagare.

Nuova Sabatini compatibile con il Credito d’Imposta

Le occasioni per chi voglia iniziare a gestire la propria impresa o aggregazione utilizzando tecnologie all’avanguardia che rientrano nell’Agricoltura 4.0 non si limitano al credito d’imposta, la Nuova Sabatini Industria 4.0 infatti è compatibile con lo stesso e cumulabile. La misura punta a sostenere gli investimenti delle PMI per acquistare o acquisire in leasing, beni strumentali e software e tecnologie digitali. Nella sostanza tutti gli investimenti della durata non superiore a 5 anni e compresi fra i 20mila e i 4 milioni di euro, che rientrano nella cosiddetta ‘Industria 4.0’, ricevono dal MISE un contributo. Si tratta di una percentuale di abbattimento del tasso di interesse che viene applicato al finanziamento che l’impresa sta chiedendo e che, per le tecnologie digitali, è pari al 3,575%. Interessante anche il fatto che il contributo arriva in un’unica soluzione, a prescindere dall’importo dell’investimento. I benefici che l’agricoltura 4.0 comporta non sono mai stati così a portata di mano.

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