Qualità e sicurezza alimentare a prova di certificazione con A2A Smart City

Categorie: Agritech
5 Maggio 2021

Intraprendere un percorso volontario di certificazione per la qualità e la sicurezza alimentare, soprattutto in una filiera intrisa di complessità e responsabilità come quella agroalimentare, rappresenta al tempo stesso un’importante leva di marketing e una sfida. Sì, perché non essendo la certificazione un atto dovuto a livello normativo, ma rappresentando al contrario un percorso volontario che la singola azienda intraprende in autonomia, si pone, di fatto, come obiettivo ambizioso. Dichiarare infatti urbi et orbi che si è particolarmente performanti in un particolare ambito è una prova di un certo rilievo.

Non si tratta solo di dichiarare, ma anche di dimostrare le proprie capacità e, soprattutto, mantenerle nel tempo: la certificazione volontaria implica infatti visite ispettive periodiche da parte di un ente terzo, il quale certificherà (o meno) la coerenza dei risultati raggiunti con gli obiettivi prefissati. Inoltre, quando si intraprende un percorso di certificazione occorre avere bene in mente un aspetto non secondario: non si tratta solo di raggiungere l’obiettivo certificazione, ma si tratta anche di intraprendere un percorso virtuoso.

Qualità e sicurezza alimentare: obiettivo miglioramento continuo

Le certificazioni volontarie hanno come denominatore comune il miglioramento continuo. Il che significa che, una volta raggiunto un obiettivo prefissato, l’azienda si impegna, nero su bianco, attraverso il manuale della qualità o della sicurezza, a raggiungerne uno ancora più ambizioso.

La premessa appena conclusa è fondamentale per spiegare l’importanza del partner con cui si sceglie di affrontare un iter così sfidante, soprattutto in un ambito delicato e complesso come quello della qualità e sicurezza alimentare. Prima di intraprendere un percorso di certificazione volontaria che dimostri la qualità e la sicurezza alimentare raggiunte dell’azienda, occorrerebbe infatti chiedersi: quali sono gli strumenti in possesso dell’azienda per raggiungere gli obiettivi prefissati? Con quali partner è bene dialogare per essere in grado di supportare un percorso di certificazione?

Al fine di compiere la scelta migliore, bisognerebbe partire da un altro aspetto fondamentale: i risultati che si intende raggiungere con la certificazione, siano essi legati al tema della qualità oppure della sicurezza, devono essere misurabili. Occorre dunque dotarsi dei giusti strumenti e della giusta tecnologia che renda possibile calcolare dei KPI (Key Performance Indicator) che siano coerenti con gli obiettivi da raggiungere.

La garanzia di qualità promessa di A2A Smart City

Tra i migliori partner in grado di supportare un’azienda agroalimentare che desidera intraprendere un percorso di certificazione volontaria nell’ambito della qualità e della sicurezza alimentare, vi è A2A Smart City: specializzata nel settore Agritech, e dunque in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi in questo particolare settore.

A2A Smart City è un partner affidabile per quanto riguarda la food safety poiché, grazie a tecnologie ad hoc, competenze in materia e grande esperienza sul campo, accompagna i clienti nella messa a punto sistemi monitoraggio della filiera produttiva con rilevazione della temperatura delle celle frigorifere e di stoccaggio, il tracking delle materie prime e della loro trasformazione nella filiera, la certificazione del prodotto e della filiera tramite piattaforma blockchain. E non solo: grazie alla piattaforma di monitoraggio per la raccolta e l’analisi dei dati, A2A Smart City facilita le scelte strategiche fondate sui dati, e quindi più affidabili e consapevoli.

La certificazione a supporto della certificazione

Una garanzia è il fatto che A2A Smart City stessa sia certificata secondo le norme volontarie internazionali Uni En Iso 9001:2015 (qualità), 14001:2015 (ambiente) e 45001:2018 (sicurezza).

La certificazione, da parte di un ente terzo, dei sistemi implementati in A2A Smart City ne attesta infatti la conformità ai parametri di riferimento definiti nelle norme stesse. Pertanto A2A Smart City, in coerenza con i suoi manuali della sicurezza e della qualità:

  • fornisce con regolarità prodotti e servizi che soddisfano i requisiti dei clienti e i requisiti cogenti applicabili;
  • punta ad accrescere la soddisfazione dei clienti;
  • considera le esigenze dei vari stakeholder;
  • sviluppa i propri prodotti e servizi in maniera sostenibile;
  • garantisce luoghi di lavoro sicuri e salubri;
  • previene lesioni e malattie correlate al lavoro;
  • migliora continuamente le prestazioni dellorganizzazione;
  • affronta rischi e opportunità per fornire prodotti e servizi in armonia col contesto dove si inseriscono.

In altre parole, A2A Smart City ha tutte le carte in regola per essere il partner perfetto in un percorso di certificazione per la qualità e la sicurezza alimentare.

Guida pratica alla Smart Agriculture