Stalla robotizzata: metti al centro il benessere degli animali

Categorie: Agritech
23 Giugno 2021

Le condizioni di scarso benessere in cui è allevato l’animale hanno come conseguenza inutili sofferenze: per evitarle, un aiuto arriva con la stalla robotizzata. Oltre al doveroso discorso etico, esiste inoltre una relazione di causa-effetto tra il benessere animale e la sicurezza della filiera agroalimentare. Secondo l’EFTA (European Food Safety Authority), infatti, il legame tra le condizioni in cui vive l’animale, la sua salute e le malattie di origine alimentare sono in stretta correlazione. In pratica, la catena che si innesca è grosso modo la seguente: a causa delle condizioni in cui si trova a vivere, l’animale sviluppa forme di stress che si possono tradurre, a cascata, nella predisposizione dei capi a sviluppare malattie trasmissibili. Queste ultime, in ultima analisi, possono rappresentare un reale pericolo per i consumatori: basti pensare ad alcune batteriosi quali Salmonella, Campilobacter ed E.Coli.

Stalla robotizzata, gli ambiti in cui agire

Come recita il Trattato di Lisbona del 2009, gli animali sono esseri senzienti e, pertanto, l’Unione Europea, e di conseguenza gli Stati Membri, hanno la responsabilità di prevenire maltrattamenti, dolore e sofferenze. A essere in prima linea sono gli allevatori, ai quali spetta il compito di vigilare su quelli che sono i fattori che possono influire sul benessere degli animali. Tra questi, un ruolo di rilievo lo rivestono il tipo di stabulazione, le zone di riposo, lo spazio a disposizione, la densità dei capi, le strategie di alimentazione, i piani di trasporto e, anche, la mungitura.

In tutti questi ambiti, l’impiego dell’automazione e della robotizzazione può sensibilmente aiutare, perché contribuisce a rendere più semplici e oggettive le misurazioni sull’animale – per esempio, il comportamento, le condizioni del corpo, il consumo di acqua – e consentono di rendere meno traumatiche alcune operazioni, a cominciare dalla mungitura.

I benefici di una sala di mungitura robotizzata

Quanto a quest’ultima, nell’ottica del benessere animale, ma anche dell’ottimizzazione dei processi in stalla, un ruolo di rilievo spetta alla sala di mungitura robotizzata.

Come dimostrano diversi studi, questo porta con sé innegabili vantaggi, tra cui l’effettiva riduzione della manodopera, la diminuzione dei vincoli legati alla mungitura giornaliera, e, appunto, un verificato aumento del benessere animale. Con riferimento a quest’ultimo punto, i maggiori benefici sembrano manifestarsi a livello di problematiche mammarie, grazie allo stacco per quarti che elimina il rischio di sovra-mungitura. Inoltre, con la sala di mungitura robotizzata, non è più necessario convogliare tutte le bovine nella zona di attesa nella quale si verificano, tipicamente, situazioni ambientali precarie e di stress, quali il sovraffollamento, i tempi di attesa troppo lunghi, lo stress termico nella stagione estiva.

Come migliorare il benessere animale

Ma la mungitura non è l’unico ambito in cui agire per robotizzare la stalla. Grazie all’impiego di sistemi automatici, si può intervenire sul benessere dell’animale anche agevolando il lavoro delluomo tramite impianti robotizzati che agevolino l’asportazione degli effluenti dalle stalle, la distribuzione degli alimenti, il raffrescamento estivo.

Tutte queste soluzioni sono ad alto tasso tecnologico e mettono al centro l’elettronica e la digitalizzazione. Ad esempio, l’impiego di sensori permette agli operatori di conoscere la situazione della stalla in real-time, anche da remoto. In ultima analisi, si traduce in benessere degli animali, i quali, vivendo in un ambiente attentamente monitorato non si troveranno più in condizioni stressogene. Con buona pace dell’etica, e della sicurezza alimentare.

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