Sicurezza urbana: rendi i cittadini più sereni grazie al tech 4.0

Categorie: Video analisi
29 Settembre 2021

Andare oltre i tradizionali sistemi di sicurezza urbana significa entrare nella sfera delle smart city, le città intelligenti nelle quali i vari elementi sono interconnessi e generano enormi moli di dati, dati che possono essere utilizzati per gli scopi più diversi: dalla progettazione di nuovi servizi al miglioramento di quelli esistenti. L’evoluzione tecnologica degli apparati disponibili sul mercato consente così nuove opportunità per rendere più sicure le città.

Sicurezza urbana, quali tecnologie per maggiore sicurezza

Le principali tecnologie che abilitano i nuovi servizi di sicurezza urbana sono Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale (AI) e Big Data Analytics. Al cuore di questi sistemi ci sono quindi i dati, siano essi immagini, rilevamento di accessi, operazioni finanziarie. Altre tecnologie di supporto sono le infrastrutture IT e di comunicazione (reti IP e mobili, ad esempio la nascente 5G), ma anche sensori e attuatori. Tutte tecnologie abilitanti che costituiscono un articolato framework ICT, ovvero una rete intelligente di oggetti e macchine connessi per la trasmissione di dati utilizzando soluzioni wireless e sistemi di archiviazione in cloud.

Videosorveglianza, semafori e lampioni intelligenti

La videosorveglianza è l’elemento cardine per un controllo accurato del territorio con l’obiettivo di prevenire atti criminosi, quindi come efficace deterrente, o come strumento per l’individuazione dei responsabili di tali atti. L’evoluzione della tradizionale videosorveglianza è la video analisi, potenziata grazie a algoritmi di intelligenza artificiale che permettono innumerevoli applicazioni per la sicurezza urbana. Alcuni esempi sono la prevenzione di atti criminosi o, in generale, vietati, ma anche di disastri naturali.

Tuttavia, non è solo la videosorveglianza a rendere le città più sicure. Altri elementi sono, ad esempio, i semafori e i lampioni intelligenti, dotati cioè di funzioni che ne adattano il funzionamento in base a determinate condizioni, aumentando così la sicurezza degli abitanti o degli automobilisti.

Sicurezza urbana, le norme da osservare

Parlare di dati in un contesto urbano implica naturalmente una riflessione sulle norme relative alla privacy. Tra quelle che regolano gli impianti di videosorveglianza troviamo:

  • Provvedimento del Garante per la Protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza (aprile 2010)
  • Direttiva del Ministero dell’Interno n.558 del 2 marzo 2012 – “Sistemi di videosorveglianza in ambito comunale”
  • Linee guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video, emanate dall’European Data Protection Board (EDPB).

La gestione delle informazioni deve avvenire nel rispetto dell’articolo 5 del GDPR (principi di liceità, necessità, proporzionalità alla base di qualsiasi trattamento di dati).

Oltre la tecnologia: le attività alla base per una sicurezza urbana di lungo periodo

Particolare attenzione infine deve essere posta sulle attività di base per migliorare i livelli di sicurezza urbana, ad esempio:

  • incrementare la sicurezza urbana e la sicurezza pubblica nonché la percezione delle stesse, rilevando situazioni di pericolo e consentendo l’intervento degli operatori;
  • prevenire, accertare e reprimere gli atti delittuosi, le attività illecite e gli episodi di microcriminalità commessi sul territorio comunale e quindi assicurare maggiore sicurezza ai cittadini;
  • le informazioni potranno essere condivise con altre forze di Polizia competenti a procedere nei casi di commissione di reati;
  • tutelare gli immobili di proprietà o in gestione dell’Amministrazione Comunale e gli edifici pubblici e a prevenire eventuali atti di vandalismo o danneggiamento;
  • controllare le aree considerate a maggiore rischio per la sicurezza, l’incolumità e l’ordine pubblico; attivare uno strumento operativo di protezione civile sul territorio comunale;
  • acquisire elementi probatori in fattispecie di violazioni amministrative o penali;
  • controllare situazioni di degrado caratterizzate da abbandono di rifiuti su aree pubbliche e accertare l’utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose e monitorare il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia e orario di deposito dei rifiuti.

Solo su un impianto solido e integrato di tali attività le nuove tecnologie possono essere davvero d’aiuto e fare la differenza nelle città del futuro.

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